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Un secolo di fiabe. Le fonti delle Fiabe italiane di Italo Calvino

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Le Fiabe italiane di Italo Calvino rappresentano un momento fondamentale per la diffusione in Italia delle fiabe dell’Italia stessa. Calvino compie una vera e propria opera di divulgazione, di diffusione del patrimonio fiabesco italiano nella stessa terra dove quelle fiabe sono narrate da secoli. Certamente le fiabe erano raccontate, e si raccontano ancora oggi, nella lingua materna, cioè in dialetto (o, soprattutto in alcune zone dell’Italia contemporanea, in quelle forme di “italiano dialettale” che caratterizzano il nostro linguaggio familiare); Calvino le narra, ancora una volta, ma lo fa in italiano, nella lingua comune, per poter rendere la sua raccolta «popolare per destinazione e non solo per fonte» (I. Calvino, Introduzione, in Fiabe italiane, Milano, Mondadori, 2002, p. 8).

In queste pagine ci occupiamo delle fonti del libro di Calvino, cioè delle raccolte che, varie per imponenza e rigore scientifico, presero forma in circa un secolo a partire dagli anni coevi all’Unità d’Italia. Si tratta di opere di intellettuali di professione o di appassionati di cultura popolare che contribuirono a illuminare alcuni tratti peculiari della varietà della cultura italiana.

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© Claudia Chellini 2012