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La fontana che brilla, l'albero che canta e l'augellin belverde
(Lettura della versione italiana del testo raccolto da Dino Coltro.
Versione collettiva del gruppo di apprendisti marzo 2011. Ad ogni numero corrisponde un narratore diverso)

C’eran 3 sorelle che vivevano in un regno, dove il loro re non aveva più i genitori ma solo 2 vecchie zie zitelle. In questo regno faceva un caldo insopportabile, e vigeva un coprifuoco per tutti i suoi abitanti, da rispettare. (1)
E una volta cera una bella giornata e faceva tropo kaldo. E tre soreline ano desiderato di uscire fuori a trovare una l ombra. (2)
Nello stesso tempo dall’altra parte del muretto non molto distante da loro aveva trovato rifugio, accanto ad un ruscello, il cuoco del palazzo del re. Era tutto il giorno che era tra i fuochi della sua cucina e aveva deciso di uscire fuori per un po’, tanto nessuno mai se ne sarebbe mai accorto della sua scappatina. Con il passare dei giorni, le sorelle continuarono queste piccole uscite all’ombra del muretto e così anche il cuoco, il quale incominciò a essere incuriosito dalle 3 sorelle e dai loro discorsi, perché lui era lì che ascoltava sempre tutto. (1)
E in quell punto sente dele parole che parlavano, le tre sorelle. Una diceva che: se spozo il cuoco del Re io facio tute le cose buone da mangiare. (2) la seconda disse io vorrei sposare il cocchiere e fare delle bellissime stalle, la terza disse io vorrei sposare il Re e avere 2 gemelli bellissimi e una figlia stupenda. (3)
e li regalo a lui 3 giemeli 2 masci e una femina. Che quando si mete a chanto a lui brila chome un stella (2)
Attentamente le ascolta, interessandosi maggiormente proprio quando la maggiore delle tre parla del suo desiderio di sposare proprio il cuoco del Re.
Il cuoco non si lascia sfuggire l’occasione: la sorella maggiore di certo non gli dispiace, e l’unico modo è raccontare il tutto al Re. Peccato però che nel raccontare la storia il cuoco deve ammettere la sua colpa, ma per uscire illeso sceglie una strada assai più semplice: raccontare tutto al Re, ma suscitandone prima la curiosità.
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Il cuoco allora confessò la conversazione al re che convocate le ragazze ordinò le nozze. La più piccola diede alla luce tre gemelli: due maschi bianchi e rossi ed una bambina con una stella che le brillava in fronte. Il re però aveva due zie cattive ed invidiose che approfittando dell’assenza del re causa una guerra che l’aveva condotto lontano, imprigionò la ragazza in cantina e diede ordine ad un servo di portare i bambini nel bosco e ucciderli. Quando il re scrisse per informarsi della famiglia, le zie risposero che la sua regina aveva partorito tre scimmiotti che erano morti e con la loro madre. (5)
Passano gli anni ed il re tornato dalla guerra invecchiato e rimasto solo, una mattina guardando dalla finestra vide 2 bellissimi ragazzi e una stupenda ragazza con la stella in fronte, pensando a quanto sarebbe stato bello se fossero stati i suoi figli. Le 3 zie sentendo queste cose decisero di incaricare una strega per far sparire per sempre i 3 ragazzi. E quando questa persona arrivò alla casa dei ragazzi ci trovarono solo la Ragazza che annacquava le sue piante, e gli disse che quello non era il più bel giardino del mondo e che per diventarlo doveva avere: l’acqua che brilla, l’albero che canta e l’uccellin Belverde. Quando i 2 fratelli tornando a casa videro la sorella così triste per questo motivo, (3)
il fratello va  cercare i 3 elementi per il giardino della sorella si ferma in un’osteria e riesce a farsi dire dove li può reperire. Arrivato sul luogo vede molte statue di persone che lo chiamano e appena mette mano sul primo elemento si volta e rimane pietrificato anche lui.
La sorella vede l’anello donato dal fratello scurirsi così il 2° fratello parte per cercare anche lui i 3 elementi.
Arriva anche lui sul posto ma viene pietrificato anche lui.
La sorella così decide di raggiungere i 2 fratelli riesce a prendere tutti e tre gli elementi e le statue si trasformano di nuovo in persone.
Arrivati nel giardino la sorella posiziona i 3 elementi. (6)
Un giorno il re invitò i 3 fanciulli al palazzo e loro accettarono subito. Alle zie del re naturalmente non andava bene l’idea.
Il re si mise accanto ai 3 fanciulli. Ad un certo punto l’uccellino della fanciulla si mise a parlare e disse al re che ha una storia da raccontare: L’uccellino raccontò delle 3 sorelle, dei 3 fanciulli, ciò che le zie fecero a loro, la moglie rinchiusa ancora nella cantina e così via.
Alla fine, le zie punite per quello che avevano fatto, la moglie portata fuori dalla cantina, vissero felice e contenti. (7)

 

© Claudia Chellini 2012


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