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Il valletto del mercante
(Lettura della versione italiana del testo raccolto da Jean–Jacques Christillin.
Versione collettiva del gruppo di apprendisti marzo 2011. Ad ogni numero corrisponde un narratore diverso)

C'era una volta un valletto il quale aveva ricevuto ordini dal suo padrone di dover andare a fare compere nei mercati lontani, e pronto per partire con i soldi che gli aveva dato il padrone. Ma non  appena arrivato in un albergo la sera mettendo si a giocare spese tutti i soldi che il padrone gli aveva dato e fu costretto ad tornare a casa e raccontare tutto; il padrone lo perdonò e lo fece ripartire nuovamente con nuovi soldi ma li rigiocò nuovamente (1)
e perse tutto; allora vendette ciò che aveva comprato ma perse tutto di nuovo. Fu costretto a tornare dal suo padrone e confessando l'accaduto (2) il padrone gli disse: "Se vuoi che ti perdoni devi portarmi 3 capelli di un orco gicante che si trova in un'isola in mezzo al mare." (1)
Il valletto parte alla ricerca dei 3 capelli d'oro. Durante il viaggio arrivò in un villaggio dove le case avevano un grappo d'uva appesa alle finestre. Il valletto chiese il perché di questa cosa e gli spiegarono che è dovuto alla principessa malata del loro villaggio. Poi chiesero al valletto del perché si trovasse al loro villaggio e lui gli spiegò della sua missione. Allora il contadino disse di chiedere all'orco che cosa potevano fare per far guarire la loro principessa e il valletto giurò di farlo. (3)
Il villaggio che trovò subito dopo non riceveva più acqua da tanto tempo e gli chiesero nuovamente di informarsi come poter fare per riavere di nuovo l'acqua e lui gli promise di informarsi. (1)
E incontra l'uccello che voleva diventare una persona normale. (4)
Il valletto arrivò sull'isola e conobbe l'orchessa che lo fece accomodare. Una volta spiegata la sua avventura l'orchessa, avvertendolo che sarebbero stati uccisi se scoperti, decise di aiutarlo e lo fece nascondere sotto il letto prima che il marito rientrasse. Al suo ritorno egli disse: "Sento odore di carne fresca..." cosi l'orchessa rispose prontamente: "Il tuo fiuto è davvero eccezionale, nonostante un forestiero sia passato di qua molte ore fa lo percepisci come se fosse ancora qui." Per placare il fiuto dell'orco l'orchessa preparò una bella zuppa grassa e dopo aver mangiato e bevuto egli crollò in un sonno profondo. Con l'orchessa accanto. (5)
La moglie orchessa però è divertente perché per rubargli i capelli fa finta di strapparglieli nel sonno, ed e ancora più esilarante la reazione dell'orco che tutto assonnato si sveglia arrabbiato. (un po' come succede nella realtà fra 2 persone umane...marito e moglie appunto) (6)
L'orchessa strappò il primo capello al marito e lui si svegliò e le domandò cosa stesse facendo? Lei gli rispose che aveva fatto un sogno strano dove in un villaggio tutti avevano dei drappoli neri appesi alle finestre perché la loro principessa era in fin di vita. Lui gli rispose che era semplice bastava far correre su una spiaggia 3 cavalieri su 3 cavalli bianchi fino a che non uscisse la schiuma dalla bocca dei cavalli e con quella schiuma massaggiarle il corpo e sarebbe guarita. Ripresero a dormire e dopo che lui si addormentò gliene strappò un altro... gli raccontò di un altro sogno dove tutto un paese era nero perché non c'era acqua. (7)
E cosi il violeto torna da il viagio con tute le indicazioni che a dotto la Moglie di l'uorcho. E lui si salvò. (4)

 

© Claudia Chellini 2012


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