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Il re pesce
(Lettura della versione italiana del testo raccolto da Antonio Gianadrea e Luigi Mannocchi.
Versione collettiva del gruppo di apprendisti marzo 2011. Ad ogni numero corrisponde un narratore diverso)


Un giorno un pescatore stava pescando, pescò un grosso pesce che gli disse: «Se mi ributti a mare ti farò diventare il più grande pescatore con ogni ben di Dio che tu possa avere». (1)
Il pescatore decide di acconsentire, getta nuovamente il pesce nell’acqua, rigetta le reti che, da quanto sono piene, non riesce nemmeno a tirarle su.(2)
Divenne il più gran pescatore del posto. (1)
Passano i giorni e il pescatore era così contento, che quando rivide il pesce che arrivava sulla spiaggia lo accolse con molta gioia; il pesce gli chiese: (3)
«Mi daresti tua figlia in sposa?» ed il pescatore «Se per le va bene.. sì». La ragazza acconsentì. (1)
Il giorno seguente quando il pesce vide la figlia del pescatore era molto contento, la prese in bocca e la portò in un’isola in mezzo al mare (3)
un’isola piena di ogni cosa (4).
Con il passare del tempo la ragazza cominciava ad annoiarsi lì sola a palazzo dove non c’era nessuno con cui parlare, nemmeno la servitù (1)
e il marito rientrava tardi la sera e la mattina all’alba ripartiva. (3)
Presa dallo sconforto chiede al marito di rivedere la sorella ed il pesce torna dal pescatore per chiedere della seconda figlia. Questa accetta e il giorno dopo si fa trovare sulla riva del mare. Il pesce la prende in bocca. (2)
Ritornò a palazzo con la sorella e fece felice la sua sposa. (1)
Ella fu così felice e decise di fare una grande festa. (3)
I giorni passavano tranquilli, quando una sera la sorella ospite le venne in mente una cosa: voleva soddisfare una sua curiosità: Capire se il marito della sorella era in realtà un pesce o un essere umano. Propose ciò alla sorella: «Ma, cara mia: Non sei curiosa di sapere cosa è veramente tuo marito?!!» e insieme decisero di provare a scoprire ciò! (4)
Allora escogitarono un piano per vederlo. Misero un lume in una pigna e quado lo sposo si addormentò loro videro il suo vero aspetto. Era un bellissimo principe che lascio sorprese le due sorelle, dove però la sua sposa non riuscì a contenere la sua felicità ed emise un urlo, perché lei era molto preoccupata per il semplice fatto che aspettava un bambino, e quindi aveva avuto la conferma che in grembo avesse un umano. (1)
Il marito disturbato dall’urlo si svegliò e sentendosi scoperto si inquietò con le 2 donne, soprattutto con la cognata, visto che era stata lei a voler fare questa prova! (4)
Infatti poco dopo fu riportata a casa dal padre. Il giovane marito pesce vedendo la sua sposa un po’ triste e che gli chiedeva sempre dove furono i suoi genitori decise di portarli al palazzo dove essi vivevano (3)
nell’isola dove sorgeva il regno del re… ed il re non era altro che suo padre! Lui era stato trasformato in un pesce da delle streghe, ma la sua natura, la sua vera natura era umana! Era il principe di quel regno. (4)
Una volta arrivata il marito le disse che sarebbe andato a riprenderla la sera stessa. (3)
La ragazza si ferma dove trova alcune persone con cui parlare; ad ogni donna domanda che cosa stesse facendo e le stesse le rispondevano di ricamare ciascuna chi i vestidini, chi i lenzuoli chi stava costruendo la culla del nipote del re. Anche se questo bambino non si sapeva dove fosse, perché il figlio del re era scomparso. Ma erano certi che sarebbe stato ritrovato in quanto il re aveva promesso una ricompensa a chi sarebbe riuscito a rintracciare suo figlio. (5)
La ragazza arrivò al palazzo e trovò il re davanti alla porta. Avendo camminato molto chiese l’elemosina al re, ma lui si girò, forse perché non ha capito o perché non glielo voleva proprio dare. Alcuni servi del palazzo sentirono la ragazza. E quindi la invitarono di accomodarsi dentro e le diedero un piatto di minestra e un pezzo di carne. La ragazza però si sentì offesa dal comportamento del re e rifiutò di mangiare il cibo. (6)
Di conseguenza i servi, stizziti dal comportamento della signora, riferiscono l’atteggiamento della donna al re il quale ordina loro di cacciarla, ma mentre gli uomini si stavano accingendo ad eseguire l’ordine, alla donna prendono le contrazioni. (5)
I servi andarono e lo comunicarono subito al re e lui ordinò di portarla in una stanza e di dare tutto ciò che ha bisogno. La ragazza diede vita ad un bellissimo bambino. (6)
Il re promise così una somma di denaro ai servitori se lo avrebbero chiamato per vedere il brigante che si intrufolava a palazzo e a patto che tutta la storia che gli avevano raccontato fosse vera. Così la notte del giorno dopo il re si fece dare tutti i mazzi di chiavi delle porte, una volta chiuse, e andò a dormire. I servitori si appostarono vicino alla porta della fanciulla nascondendosi e pensarono di sorprendere il brigante con dei manganelli e legarlo per poi consegnarlo al re. (7)
Decisero che sarebbero andati ad avvisare il re non appena si fossero accorti che quest’uomo sarebbe arrivato nella camera della ragazza (8)
e di fargli assistere di persona alla scena (7)
e riscuotere così il premio in denaro promesso dal re. Appena avvertirono la presenza di qualcuno nella camera avvisarono subito il re che impugnando una sciabola scese nella camera sfondando la porta. (8)
e videro il pesce che si dimenava per scappare. Il re (7)
nel tentativo di fermarlo (8)
prontamente ferì il pesce con la sua sciabola facendogli uscire un po’ di sangue e facendolo trasformare in uomo. (7)
La ferita quindi aveva fatto svanire l’incantesimo. (8)
Quando il re si accorse che era il figlio che da tanto cercava gli chiese come aveva fatto per entrare a palazzo e gli disse che non sapeva che una strega gli aveva fatto un incantesimo. Così i servitori furono ricompensati (7)
si tenne una grande festa dove vennero invitati anche il pescatore e la sorella della fanciulla. Ed il figlio della sposa venne chiamato “il figlio del re pesce”. (8)

 

© Claudia Chellini 2012


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